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19. ott, 2018

Legge di Bilancio Ecobonus 2019

 

 La Finanziaria è stata approvata e, finalmente, possiamo scoprire che cosa sia cambiato in merito alle detrazioni fiscali indette dallo Stato con l’ultimo provvedimento. Che cosa è stato modificato? Ecco tutti i dettagli. Stando alle notizie che arrivano dal Governo, pare che, finalmente, si possano tranquillizzare i contribuenti italiani. Tra polemiche e non, la Legge di Bilancio 2019 scopre i suoi punti e rivela anche quelli inerenti alle detrazioni fiscali: che cosa è cambiato, dunque, per quanto riguarda l’Ecobonus 2019? La risposta a questa domanda è, in parte, molto semplice: le agevolazioni economiche per la riqualificazione energetica della nostra abitazione, infatti, pare siano rimaste pressoché invariate e prorogate di un altro anno. Come già avevamo specificato riguardo l’Ecobonus 2018, le detrazioni che, in precedenza, erano poste al 65% sono state mantenute al 50. Di cosa stiamo parlando? Come si legge sul sito di ENEA, ovvero l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, gli interventi edilizi che rientrano sotto sconto Irpef o Ires del 50% sono l’installazione di schermature solari, degli infissi per migliorare la coibentazione della casa e la scelta di una caldaia a biomassa per quanto riguarda il metodo di riscaldamento. Stessa percentuale anche per gli impianti a condensazione a bassa efficienza energetica, ma, come specificato anche in precedenza, le caldaie possono sottostare a detrazioni più vantaggiose. Stiamo parlando di quei dispositivi che, oltre a possedere il requisito di classe di efficienza energetica A+, sono integrati con pompa di calore o con termoregolazione innovativa ed evoluta tripartita nelle classi V, VI o VIII.

Quali altre agevolazioni rientrano sotto il 65%?

 

Caldaie a condensazione ad altissima efficienza a parte, ci sono anche altri interventi edilizi che, vista la conferma e la proroga di altri 12 mesi rispetto al termine precedente, sarebbero gli stessi dell’anno che si sta per concludere. Si tratta, quindi, dell’installazione di pompe di calore, sistemi ibridi, dispositivi rientranti nel concetto di building automation, collettori solari, microgeneratori e lavori inerenti alla coibentazione dell’involucro dell’edificio in oggetto.

Ecobonus 2019 parti comuni degli edifici: quali ?

Oltre alle detrazioni fiscali per gli interventi che abbiamo appena elencato, però, ne esistono altre, superiori al 65%, che riguardano le parti comuni degli edifici. Che cosa succederà, dunque, a questa sezione dell’Ecobonus 2019? Per ora, le notizie parlano di conferma delle percentuali del 50 e del 65%, ma non di quelle dal 70 all’85% che, come i contribuenti sanno, si riferiscono alla riduzione del rischio sismico degli edifici.

 

30. mag, 2014